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20 settembre 2017

IoT e Blockchain, il binomio alla base della Digital Transformation

Innestare percorsi di Digital Transformation per le grandi aziende, per le Pmi o gli studi professionali, significa rivedere processi operativi interni, ma anche le modalità di interazione con i clienti e i fornitori.

Tale processo implica quindi il dover progettare nuovi prodotti e servizi digitali, in maniera estremamente più̀flessibile e dinamica, veicolandoli su nuovi canali online e offline e disporre di nuove capacità di analisi dei dati.

La letteratura fornisce 6 pilastri su cui si basa la Digital Transformation e nello specifico:

  • Automazione;
  • Informatizzazione;
  • Dematerializzazione;
  • Virtualizzazione;
  • Cloud computing;
  • Mobile.

La crescita dell’Internet of Things e la tecnologia Blockchain

Il mercato IoT, in termini di valore, è destinato a crescere a un tasso medio annuo composito (CAGR) del 32,4% e il valore del mercato passerà dagli attuali 130 miliardi di dollari a 883,5 nel 2020;

Entro il 2020, infatti, saranno circa 50 miliardi i device smart connessi a Internet (24 miliardi di oggetti IoT e 10 miliardi di device più tradizionali come smartphone, tablet, smartwatch…), contro gli attuali 10 miliardi.

Il problema principale riguarderà in che modo monitorare e gestire miliardi di dispositivi collegati e memorizzare i metadati che producono in modo affidabile e sicuro.

In questo scenario, le Blockchain rappresenteranno l’infrastruttura di riferimento per l’operatività di questa “ragnatela di oggetti intelligenti”.

Le Blockchain si candidano, infatti, al ruolo di applicazione chiave per l’Industrial IoT: la tecnologia in questione può essere utilizzata per tracciare miliardi di dispositivi collegati tra loro e consente l’elaborazione delle transazioni che questi producono e il coordinamento tra i device fisici.

Questo approccio decentralizzato eliminerebbe i punti di guasto (failure) delle reti tradizionali, facilitando la creazione di un ecosistema più resiliente sul quale potranno operare i dispositivi smart. Gli algoritmi crittografici utilizzati dalle Blockchain, inoltre, permettono di aumentare la tutela dei dati dei consumatori privati.

L’Internet of Things (IoT) rappresenta il primo passo verso la piena digitalizzazione della nostra società, specie se l’abbiniamo alle Blockchain per creare una rete dove tutti i miliardi di oggetti che usiamo sono interconnessi mediante reti di comunicazione agli altri oggetti e sistemi IT, oltre che all’ambiente circostante.

Gli obiettivi della Digital Transformation e le applicazioni delle Blockchain

Nel mondo della finanza, un sistema come quello della blockchain potrebbe eliminare la necessità di un’autorità centrale. In questo modo, gli scambi potrebbero diventare automaticamente più veloci ed economici, mantenendo comunque alti standard di sicurezza. Secondo un report di InnoVentures, il risparmio in commissioni bancarie potrebbe toccare i 15-20 miliardi di dollari entro il 2022, grazie all’incidenza su pagamenti e trasferimento di denaro internazionali.

Nel campo sanitario, la tecnologia si potrebbe utilizzare per tutelare il trattamento dei dati sensibili e per registrare la propria storia clinica su un sistema comune che renderebbe più facile reperire e condividere le informazioni con medici, ospedali e cliniche diverse.

Nel settore dell’energia, la blockchain potrebbe fare comodo alle utility, sia come piattaforma di pagamento sia per la registrazione di contratti.

Nella gestione dei titoli di proprietà, si può gestire il cambio di proprietario di oggetti digitali e fisici, attraverso la scrittura nel registro della Blockchain di una transazione, dove risultano certi e immodificabili l’identità del venditore e dell’acquirente, l’identificatore univoco del bene e la marca temporale. Vendere case senza bisogno del notaio? Con la Blockchain è possibile.

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