Questo sito utilizza i cookies.

Utilizzando il nostro sito web l’utente dichiara di accettare e acconsentire all’utilizzo dei cookies in conformità con i termini di uso dei cookies espressi nel documento “Privacy, Cookie e Condizioni d’uso“.

Accetta e chiudi
Contattaci

Valuation

Il credito d’imposta per attività di R&S in Italia – I software

Il riconoscimento dell’attività di R&S incentiva crescita e nuove opportunità nel mercato

 

Il ricorso a strumenti di natura fiscale al fine di incentivare gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo non rappresenta una novità negli ordinamenti nazionali, e nemmeno in quello italiano. L’innovazione intesa in senso stretto, infatti, non soltanto consente alle imprese che la fanno di creare per sé un vantaggio competitivo, ma crea nuove opportunità per tutto il mercato, espandendo la frontiera delle conoscenze e fornendo stimolo alla crescita economica del Paese.

Muovendo da un’overview generale sull’ambito di applicazione della disciplina (credito d’imposta per R&S) e sulle modalità di determinazione dell’agevolazione, ci soffermeremo quindi sul caso particolare delle attività di sviluppo di software.

 

L’ambito applicativo: chi ne può beneficiare e quali progetti possono definirsi come R&S?

 

L’articolo 3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, poi sostituito e modificato da disposizioni successive, riconosce a tutte le imprese che abbiano investito o stiano investendo in attività di ricerca e sviluppo nei periodi d’imposta dal 2015 al 2020 un credito in misura pari al 50% delle spese sostenute, per ciascuno dei periodi agevolati, in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo realizzati nei periodi dal 2012 al 2014.

Il credito d’imposta per R&S non ricomprende automaticamente tutte le attività legate in senso ampio al processo innovativo di un’impresa, ma soltanto quelle ricollegabili a progetti che presentino un significativo elemento di novità per il mercato, quale che sia il settore di appartenenza e il prodotto o processo oggetto d’innovazione. Ciò che conta, in buona sostanza, è che la realizzazione del progetto derivi da un progresso scientifico o tecnologico e non dalla semplice utilizzazione delle conoscenze e delle tecnologie già disponibili.

Le attività di R&S sono riconducibili a tre tipologie: 1) la ricerca di base, ovvero un lavoro teorico per acquisire nuove conoscenze senza prevedere particolari applicazioni future; 2) la ricerca applicata, volta alla risoluzione di problemi reali e alla determinazione di nuovi modi per conseguire obiettivi specifici; 3) lo sviluppo sperimentale, finalizzato alla creazione di nuovi prodotti o processi, o al sostanziale miglioramento di quelli esistenti. All’interno di queste tre tipologie di attività ricadono tutti gli investimenti in R&S agevolabili, quali costi per il personale impiegato nell’attività, quote di ammortamento per strumenti e attrezzature di laboratorio, contratti di ricerca e acquisizioni di competenze tecniche e privative industriali.

 

Il caso particolare delle attività di sviluppo di software

 

Il ruolo che i software assumono oggi, considerando il loro utilizzo in moltissimi modelli di business e in quasi tutte le organizzazioni aziendali, ne fa un tema centrale della discussione riguardo al perimetro applicativo del credito d’imposta per R&S.

Le innovazioni legate ai software sono generalmente di tipo incrementale. Si tratta di innovazioni che nascono da progetti che mirano al potenziamento, all’arricchimento o alla modifica di un programma o di un sistema, e non si limitano ad utilizzare quel programma o quel sistema per una nuova applicazione o per un nuovo scopo. Per tale motivo, gli investimenti sostenuti nel processo di sviluppo di un software sono solitamente classificabili tra le attività di R&S come sviluppo sperimentale, intendendo il software quale prodotto finale, creato o sostanzialmente migliorato.

Un processo di reingegnerizzazione di un sistema o di una rete per la risoluzione di conflitti con hardware o software, un algoritmo più efficiente, una tecnica originale di criptazione o di sicurezza sono tre casi di innovazioni di software, e i relativi progetti tre casi di attività di R&S. Di contro, tutto ciò che è già disponibile nel mercato, sebbene rappresenti un processo innovativo per una specifica impresa, come un aggiornamento di sistema, lo sviluppo di sistemi informativi aziendali già conosciuti, la creazione di un sito web che utilizza strumenti esistenti, non presenta contenuti di R&S, e i costi sostenuti per la loro realizzazione non sono agevolabili secondo la normativa del credito d’imposta per R&S.

 

Quando termina un progetto di R&S di software?

 

La corretta applicazione della disciplina non richiede solo l’individuazione delle attività elegibili, ma anche del punto conclusivo del progetto che, nel caso dello sviluppo di software, coincide con il cosiddetto beta testing, cioè le ultime attività precompetitive.

COMPILA IL FORM PER APPROFONDIRE IL CASO

Contact Form Download

CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALISi prenda visione dell'Informativa.
Prendendo atto che i miei dati saranno processati in totale conformità alla legge,

I campi contrassegnati da * sono obbligatori