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24 maggio 2018

La Blockchain oltre i bitcoin: quali prospettive

La blockchain è il sistema alla base del funzionamento dei bitcoin e di tutte le criptovalute in genere: un registro distribuito che sfrutta la tecnologia peer-to-peer. In pratica, si tratta di un database pubblico (di cui tutti detengono una copia) che registra tutte le transazioni relative a un bene immateriale che, nel caso dei bitcoin e delle altre criptovalute, corrisponde ad una valuta vera e propria.

I bitcoin e le altre monete virtuali che li hanno seguiti rappresentano senza ombra di dubbio l’applicazione più conosciuta della tecnologia blockchain, ma probabilmente non la più promettente, almeno nel breve periodo. Anzi, chi ha approfondito il tema, è solitamente concorde nell’ammettere gli importanti limiti che questa tecnologia presenta nell’essere usata, almeno da qui ai prossimi anni, come forma di pagamento tra cui:

  • alti costi;
  • ridotta velocità delle transazioni;
  • procedure di pagamento macchinose e complesse;
  • alta volatilità del mercato.

Se però da una parte le criptovalute stentano, per il momento, a decollare davvero, dall’altra parte, il numero di nuove start-up che stanno sperimentando la blockchain in altri contesti e ambiti di applicazione sta aumentando.

Le caratteristiche della Blockchain

Per capire quali sono le potenziali applicazioni di questa tecnologia e come essa potrebbe cambiare radicalmente il nostro futuro, dobbiamo prima rispondere a una semplice domanda: cosa rende la blockchain così innovativa?

Il principale punto di forza di questa tecnologia sta proprio nel fatto di essere basata su un sistema diffuso e quindi non centralizzato, il che rende nella pratica impossibile, per un qualsiasi agente, modificare le informazioni contenute nella blockchain. Per farlo, infatti, questi dovrebbe modificare il registro in possesso di tutti gli altri agenti della rete prima che una nuova transazione venga registrata. Tale processo richiederebbe dei tempi e dei costi insostenibili, ammesso che una tale potenza di calcolo sia oggi recuperabile.

L’altra caratteristica molto importante per capire le potenzialità della blockchain è che se la moneta diventa software, allora essa diventa anche programmabile, il che, in un mondo che guarda sempre più verso la completa automazione dei processi, la rende una caratteristica particolarmente attraente.

Applicazioni di blockchain: nuovi business model distribuiti

Date queste premesse, risulta ora forse più chiaro perché questa tecnologia genera allo stesso tempo tante aspettative e tante resistenze e perplessità. Se la blockchain dovesse superare i vari test di affidabilità a cui oggi è sottoposta,  potrebbe rappresentare la base per l’abbandono dei numerosi sistemi centralizzati a cui oggi siamo ancora vincolati e aprire la strada alla nascita di una vera economia distribuita.

Un caso interessante è quello di Exergy, iniziativa del gruppo americano LO3 Energy, che sta lavorando sulla creazione di una piattaforma, basata sulla tecnologia blockchain, che permetta lo scambio diretto (P2P) di energia elettrica tra due soggetti qualsiasi nella rete.

L’altro caso è invece quello che sta implementando Teambrella: un nuovo modello assicurativo P2P in grado di disintermediare, grazie alla blockchain, il tipico processo di mutua copertura assicurativa a cui siamo abituati. Attraverso questo sistema, infatti, chi necessita di un’assicurazione (per la propria auto, il telefono, o qualsiasi altra cosa si voglia assicurare) cerca altre persone che necessitano dello stesso servizio e si accordano su regole e condizioni. In caso di incidente la richiesta di risarcimento viene demandata al gruppo che valuta “se” e “quanto” risarcire il soggetto.

In questo modo il sistema è effettivamente distribuito e non più solo decentralizzato.

Blockchain: un nuovo approccio culturale

In definitiva possiamo concludere che, al di là dei suoi ambiti di applicazione, la blockchain non rappresenta solo una nuova tecnologia ma, come d’altronde spesso accade in questi casi, un vero e proprio nuovo approccio culturale basato su una cultura open che non necessita di intermediari ma esige trasparenza e nuove regole sociali, e che, soprattutto, è potenzialmente in grado di ribaltare i mercati e i business model a cui siamo abituati.

Per approcciarlo, e non farsi cogliere impreparati, è importante, quindi, innanzitutto informarsi, cambiare prospettiva ed essere pronti a mettere in discussione gli schemi mentali a cui siamo abituati.

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