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FOOD & BEVERAGE: DALLA COMUNICAZIONE VISIVA ALLA GESTIONE DEL MAGAZZINO

L’acronimo F&B significa letteralmente “cibo e bevande” (food & beverage) e fa riferimento a un’industria estesa cui appartengono svariate tipologie di attività che spaziano dalla ristorazione ai centri commerciali, i.e. Ho.Re.Ca (Hotellerie, Restaurant, Café) o GDO (grande distribuzione organizzata). Focus Management si occupa di consulenza anche in questo settore competitivo, che sta evolvendo in maniera sempre più vertiginosa e con sempre nuovi modelli di riferimento, anche alla luce dei mutati comportamenti di acquisto e dell’accelerazione digitale generati dal COVID-19.

 

Premessa

Oggi la chiave di lettura di gran parte delle strategie di business risiede nel consumatore finale. L’esperienza del cliente si deve avvicinare il più possibile a quelle forme di intrattenimento che rispondono a soddisfare il benessere psico-sociale e ideale della persona, oltre che i suoi benefici funzionali. Ad acuire questa tendenza sono stati soprattutto i social, piattaforme di scambio dove paradossalmente è possibile un feedback continuo con il cliente, e dove la cultura visuale gioca un ruolo fondamentale.

Per questa ragione il presente articolo si focalizzerà su due flussi comunicativi: quello visivo, che è volto a sintetizzare gli attributi iconici di un brand, e quello gestionale, ovvero quel flusso di comunicazione interna indispensabile che dovrebbe avvenire tra ogni attività commerciale e il magazzino, database ricchissimo di dati e informazioni da analizzare.

 

Flusso comunicativo 1: il visivo

Le immagini sono i principali motori della nostra epoca. Viviamo in un’era fotografica dove lo slogan “Content is King” è la prima regola per chiunque voglia promuovere il proprio business a livello digitale. Menù digitali, hashtag specifici e accattivanti da usare sui social, design e presentazione del prodotto devono essere il più “virali” possibile per diffondersi e per rimanere competitivi sul mercato. Spesso le attività di F&B sono progettate ad hoc: spazi luminosi adatti alla fotocamera, murales, scritte luminose e instagrammabili, creati appositamente per catturare l’utente e spingerlo a condividere. Piante, pavimenti dai colori studiati e bagni di design, slogan, arredi particolari.

La nuova “top location” però è soprattutto il digitale, dove si consuma una buona parte della relazione brand-cliente ed è per questo che la visual identity e il team creativo ricoprono un ruolo di primo piano nella brand identity.

 

Flusso comunicativo 2: il gestionale

Un’altra domanda a cui qualsiasi cliente del settore Food&Beverage dovrà necessariamente rispondere è: riesco a raggiungere il cliente nel migliore dei modi possibili? Quali strumenti ho a disposizione per gestire e controllare le attività commerciali del mio ristorante o del mio negozio? E che cosa offre il mercato?

A seconda del target si hanno a disposizione diverse possibilità. Se il mio business è un B2C, per esempio, posso provare a raggiungere il cliente anche a casa sua, grazie alle numerosissime app di consegna a domicilio che spuntano come funghi dall’humus digitale. Inoltre, se le possibilità economiche della mia attività lo consentono, avrò la possibilità di possedere un gestionale. Quest’ultimo, se particolarmente avanzato, permetterà di avere un registratore di cassa su tablet, Android o iPad.

Questo strumento semplificherà tutti i flussi dell’attività commerciale, dalla fatturazione elettronica all’automazione delle vendite e del magazzino, migliorando così il livello e la performance del business stesso. I vantaggi di un’automazione personalizzata sono molteplici.

 

Case History: Noce Lab

Vediamo un caso di un cliente Focus Management nello specifico: Noce Lab. Il cliente dopo aver integrato la propria piattaforma di E-commerce con il magazzino dei prodotti, ha ravvisato l’esigenza di integrare quest’ultimo anche con le piattaforme di Delivery cui faceva affidamento.

Il problema

Come fare se la piattaforma di Delivery non è collegata direttamente al gestionale?

Inizialmente il cliente ha provato a gestire manualmente il proprio inventario prodotti (circa 1.000 SKU), per accorgersi ben presto che questa modalità non era più sostenibile. Era necessario ogni giorno scorrere l’intero catalogo sulla app e aggiornare le scorte, il prezzo dei prodotti e disabilitarli laddove fossero terminati. Un lavoro che richiedeva un’enorme pazienza e soggetto ad altissimi margini di errori. Così Focus Management ha pianificato e gestito, con il supporto di un partner tecnologico, un’integrazione diretta tra la app e il gestionale utilizzato dal negozio.

La soluzione

È stato realizzato un batch personalizzato in grado di allineare direttamente le disponibilità a magazzino del gestionale con il catalogo prodotti che cambiava di volta in volta. Lo staff del negozio si è così potuto liberare dall’incombenza dell’aggiornamento manuale, godendo dei vantaggi di un sistema intelligente che innescato in background più volte al giorno offriva una sincronizzazione effettiva.

Conclusione

Al termine dell’integrazione il cliente può avere un aggiornamento costante e automatizzato delle giacenze e dei prezzi per i suoi prodotti dentro le piattaforme di Delivery, limitando così gli errori e massimizzando l’esperienza dei clienti Inoltre, i dati forniti dal gestionale sono fonte preziosa di informazioni. Si possono verificare i prodotti più venduti e le rotazioni così come pianificare al meglio la strategia di business e le promozioni sulla base delle disponibilità di magazzino.

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